La Legge n. 92 del 20 agosto 2019 ha introdotto l’insegnamento dell’Educazione civica quale disciplina trasversale non attribuita a specifica classe di concorso, prevedendo l’aggiornamento del curricolo delle istituzioni scolastiche. Nell’attuazione della Legge, il Liceo Colombo recepisce l’ordinamento nazionale e ne declina le norme secondo la propria identità culturale e progettuale e secondo le proprie risorse, in modo da rendere la materia parte integrante della propria offerta formativa curricolare.
Si tratta di un insegnamento pienamente corrispondente agli obiettivi strategici del Liceo e alla cura che tradizionalmente le singole discipline impiegano nello sviluppo delle competenze di cittadinanza. Pienamente inserito nel sistema dell’orientamento del Liceo, esso contribuisce a far emergere aspetti anche latenti nella didattica, poiché la sua introduzione rende più consapevoli ed esplicite le metodologie e le interconnessioni tra tematiche già presenti negli apprendimenti legati alle singole discipline. In questo orizzonte il Liceo, recependo le Linee guida (Allegato A) del D.M. 35/2020 applicativo della Legge, imposta l’Educazione civica su tre nuclei concettuali fondamentali:
1. Costituzione, diritto nazionale e internazionale, legalità e solidarietà;
2. Sviluppo sostenibile, educazione ambientale, conoscenza e tutela del patrimonio e del territorio;
3. Cittadinanza digitale: uso critico delle fonti della rete, produzione di contenuti digitali, sicurezza digitale.
Per scelta didattica basata sia sui ritmi di apprendimento degli studenti, sia sulle loro capacità, autonomia e responsabilità, i tre nuclei concettuali si collocano nel curricolo di entrambi gli indirizzi Classico e Linguistico secondo lo schema che segue:
Classe prima: nuclei 2 e 3
Classe seconda: nuclei 1 e 2
Classe terza: nuclei 2 e 3
Classi quarta e quinta: scelta del/dei nuclei da parte del Consiglio di Classe, secondo le singole specificità
Al nuovo insegnamento sono riservati almeno 33 moduli ricompresi nel monte ore curricolare annuale stabilito per ogni classe, nella scelta didattico-organizzativa autonoma della scuola.
Oltre alle singole discipline curricolari, contribuisce alla didattica anche il Diritto; nell’ambito dell’organico di potenziamento è infatti presente il docente della materia, che opera soprattutto al secondo anno su entrambi gli indirizzi, facendo parte integrante del Consiglio di classe e svolgendo tematiche afferenti al Nucleo 1, secondo il progetto didattico elaborato dal Consiglio di Classe e con l’obiettivo primario di formare le conoscenze e le competenze di base.
La progettazione didattica dei percorsi dell’Educazione civica nel Liceo è infatti affidata ai Consigli di Classe, che la elaborano in coerenza con la collocazione dei nuclei tematici e con lo sviluppo delle competenze indicati nel Curricolo d’Istituto per l’Educazione civica, elaborato dal Collegio dei Docenti. Il coordinamento orizzontale e verticale della didattica è affidato al Referente dell’Educazione civica, che, coadiuvato da una commissione in cui sono rappresentate tutte le discipline di insegnamento, segue la progettazione con azioni di accompagnamento e svolge il monitoraggio dei percorsi.
Globalmente, nel primo biennio vengono sviluppate le competenze di base, mentre nei tre anni successivi esse sono sviluppate e approfondite fino al livello di autonomia. Le discipline Geografia e Storia in classe prima e seconda, e Storia e Filosofia in classe terza, quarta e quinta si prestano particolarmente ad affrontare buona parte delle tematiche e portano alla didattica curricolare un’esperienza pluriennale, ma tutte le discipline sono chiamate a contribuire in maniera significativa, secondo le tematiche scelte, alla realizzazione dei percorsi.
Essi poi, anche in coerenza con la missione e con gli obiettivi prioritari dell’offerta formativa del Liceo, possono innestarsi positivamente sulle iniziative in tema di cittadinanza provenienti dal territorio.
L’insegnamento ha la sua propria valutazione in sede di scrutinio, sia intermedia, sia finale; nelle classi del secondo biennio e del quinto anno concorre alla formazione del credito scolastico. Vista la sua rilevanza, il Collegio dei Docenti, su proposta del Referente, elabora le griglie di valutazione d’istituto, che si articolano su quattro livelli (iniziale, base, di sviluppo, di autonomia) e con i criteri descritti in termini di conoscenze, abilità e atteggiamenti concorrenti alla formazione delle competenze dello studente. Esse sono coerenti con la griglia di Istituto e si suddividono in:
a) griglie analitiche di valutazione relative ai nuclei tematici di riferimento, allegate al Curricolo d’istituto e utili all’osservazione degli apprendimenti durante lo svolgimento dei singoli percorsi.
b) griglia sintetica di valutazione, che raccorda le griglie analitiche al PTOF e consente una descrizione globale delle competenze. Anch’essa è allegata al Curricolo dell’Educazione civica.
0